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Del Coboldo

 

 

Il coboldo è una specie di folletto malvagio del folklore tedesco. La parola deriva dal tedesco kobalt o kobold che significa appunto "spirito malvagio". Nelle traduzioni, spesso il termine coboldo viene tradotto (o viene usato per tradurre) nomi di altre creature grosso modo equivalenti tratti da altre tradizioni folkloristiche, per esempio elfo, goblin o leprechaun (leprecaunuto).
I coboldi in genere sono aggressivi, xenofobi e codardi. Spesso appaiono come servi dei draghi. A volte appaiono come creature simili a cani, ratti o lucertole antropomorfi, aggressivi e armati di armi semplici come mazze o spade.
Che specie particolari di Coboldo esistono?
1)Il coboldo del primo tipo è una sorta di elfo domestico che si occupa delle faccende di casa ma spesso in modo dispettoso.
2)Il secondo tipo di coboldo è più simile agli gnomi, infesta le miniere e altri luoghi sotterranei, spesso ostacolando il lavoro dei minatori( secondo le leggende infatti questa sottospecie di folletto si divertiva a scambiare durante la notte l’argento estratto dai minatori con il semplice cobalto, un metallo noto per essere velenoso e per inquinare altri elementi, che prende,per l’appunto, nome da questo mito.
Il mito del coboldo è associato a una tradizione tribale germanica, di natura propiziatoria, che consisteva nel tenere un bambino appena nato in un nascondiglio sotterraneo per cinque anni. Nella notte del suo quinto compleanno, il bambino veniva portato in superficie e trafitto con due lame (una di bronzo e una d'acciaio). Il corpo veniva bruciato, e dai resti si ricavava un feticcio. I coboldi nascono dai resti di questa vittima sacrificale; la loro malvagità è legata quindi al risentimento per le crudeltà subite.
Nell'iconografia sono rappresentati come piccoli diavoli come un cappello conico, scarpe appuntite, una coda pelosa e piedi spelacchiati al posto delle mani.

 

 

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