Film Fantasy & Medievali

King Arthur

Ennesimo film tratto dalla saga epico cavalleresca più celebrata della storia, in questa rivisitazione del mito Arturiano si è tentato di avvicinarsi il più possibile al lato storico della leggenda più popolare di tutti i tempi. Forti degli effetti speciali all'avanguardia, questo film è da molti ritenuto un colossal, ma è davvero così?

SCENEGGIATURA
Forse gli autori non hanno ben presente cosa abbia rappresentato re Artù per tutti questi secoli, la Cavalleria, la nobiltà d'animo, è stato un esempio per più di mille anni, un esempio di giustizia seguito dai più grandi Cavalieri di tutti i tempi, il nome Artù era un modello, era l'eroe degli eroi, il simbolo della Cavalleria.
Purtroppo la Cavalleria è morta al giorno d'oggi, perchè persino gli autori di un film su re Artù non conoscono il suo significato.
Parlo dell'episodio in cui i tutti Cavalieri salutano calorosamente Artù e abbandonano la Britannia insieme alle legioni Romane, lasciando il loro grande amico e condottiero Artù a difendere la Britannia, in balìa di un intero esercito di Sassoni. Sì, bei Cavalieri, e begli amici! Oppure l'episodio in cui uno dei Cavalieri di Artù fronteggia il re Sassone, il quale disarma il cavaliere, poi il re onorevolmente restituisce la spada al Cavaliere di Artù e questi cosa fa? La prende con uno scatto e tenta di attaccare di sorpresa l'onorevole re Sassone! Bel Cavaliere!
Questi ed altri inguardabili episodi potrebbero anche succedere davvero, ma non è ammissibile che in una simile sceneggiatura possano apparire. 

RICOSTRUZIONE STORICA
Artorius Castus è il personaggio storico di riferimento Arturiano preso in considerazione per questo film. Si tratta di un Generale Romano rimasto in Britannia a difesa del Vallo d'Adriano agli inizi del V Secolo d.C.
Altri personaggi Britannici che vanno dal III Sec. al VI Sec. d.C possono secondo gli esperti essere altrettanto riconducibili alla mitica figura di Artù, ma nessuno di essi, tantomeno alcun Cavaliere di Artù, ha storicamente origini mongole o dell'Europa dell'Est, come invece avviene in questo film per tutti i Cavalieri.
Nella battaglia di Badon Hill Artù storicamente ottenne una grande vittoria, tutte le altre vicende del film sono mere invenzioni dell'autore. 
Re Artù fu il più grande re cristiano che memoria umana ricordi, ma pare che questo fattore sia stato non solo ignorato, ma ribaltato. Questo Artù odia il Vescovo di Britannia, il quale sfrutta ignobilmente i Cavalieri, in questo film il clero è perseguitato e demonizzato, addirittura Artù diventa suo nemico. 
Significativo l'episodio in cui Artù libera dei pagani da una cripta dove erano stati murati vivi dai perfidi chierici, Artù inferocito si rivolge ai prelati dicendo loro che tutti gli uomini nascono uguali, e poi per concludere la lezione di vita e di uguaglianza fa murare vivi i chierici nella cripta. Incommentabile.
Possiamo ammirare con grande sgomento truppe Sassoni equipaggiate con balestra, molto originale, oppure trabucchi dei Pitti con dei proiettili incendiari ad effetto napalm...
Altri episodi di inesattezze storiche ce ne sono a bizzeffe, per concludere il valzer con l'apoteosi, il matrimonio tra Artù e Ginevra con rito sciamanico.

COMMENTO
Dissacrare una leggenda non è facile, complimenti Antoine Fuqua!
Film da dimenticare.

 

Don Qixote

 

 

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