Film Fantasy & Medievali

Il Soldato di Ventura


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Titolo: “Il soldato di ventura”.
Nazione: “Italia”.
Anno: 19 febbraio 1976.
Distribuzione: Titanus.
Durata: 102 minuti.
Regia: Pasquale Festa Campanile.
Musiche: Guido e Maurizio De Angelis.
Fotografia: Marcello Masciocchi.
Montaggio: Mario Morra.
Cast/Attori:
Ettore Fieramosca interpretato da Bud Spencer, Bracalone da Napoli interpretato da Enzo Cannavale, Graiano d’Asti interpretato da Angelo Infanti, Romanello da Forlì interpretato da Franco Agostini, Ettore Giovenale interpretato da Oreste Lionello, Guglielmo Albimonte interpretato da Mariano Rigillo, Fanfulla da Lodi interpretato da Gino Pernice, Fra’ Ludovico da Rieti interpretato da Renzo Palmer, Carellario da Barletta interpretato da Antonio Orlando, Miale da Milazzo interpretato da Antonio Orlando, Giovanni Capoccio interpretato da Eros Pagni, Salomone da Cavorà interpretato da Mario Pilar, Mariano da Trani interpretato da Jacques Dufilho e Gonzalo Pedro di Guadarrama interpretato da Mario Scaccia.

Il film è ambientato nel 1503 e tratta della “disfida di Barletta”.
Questa famosa disfida fu uno scontro cavalleresco che in questo film viene rappresentato dall’inizio alla fine in chiave comica-grottesca, ovvero una comicità molto esauriente colma di costumi bizzarri e sfarzosi, senza mancare un po’di sana storia reale. Tredici cavalieri italiani nominati per la battaglia e capeggiati da Ettore Fieramosca, affrontano e sconfiggono tredici cavalieri francesi che precedentemente li avevano offesi.
A capo di questa combriccola male organizzata e malriposta come abbiamo detto poc’anzi vi è Ettore Fieramosca da Capua, a seguire Bracalone da Napoli, Albimonte da Peretola, Capoccio da Roma, Ludovico da Rieti, Giovenale da Vetralla, Fanfulla da Lodi, Romanello da Forlì, Carellario da Barletta, Riccio da Milazzo, Miale da Milazzo, Salomone da Cavorà e l’ultimo un manichino con un’armatura poggiatavi sopra, in mancanza del tredicesimo elemento che alfine si manifesterà essere il simpatico Mariano da Trani che mancava all’appello, sostituendo così il manichino. Di grande spessore sono le parole che vengon dette dal fiero capitano di un manipolo di persone del popolo e soldati di ventura, al Guadarrama.
"Capitano Guadarrama noi siamo soldati di ventura, ma questa volta combattiamo gratis, ognuno di noi ha uno scopo e combatteremo a tutti i costi anche contro i vostri soldati se non c’vulessr aprì chillu porton, vi prego di togliervi di mezzo signore dobbiamo passare".
E non meno importante lo è la risposta che Gonzalo Pedro di Guadarrama, reggente spagnolo di quella terra, rifila ad Ettore:
"Corsari, ciarlatani, biscazzieri, malviventi, anche un ragazzo ed un frate… tuttavia uomini come voi sono merce rara, accetto il rischio vi offro quello che posso due ore di tempo e sarò onorato di essere con voi sul campo quale secondo giudice di gara".
E così lasciarono i cancelli i famosi tredici per arrivare sulla spiaggia e vincere il loro combattimento d’onore! Alfine riporto un mio parere positivo su questo film, consiglio vivamente agli appassionati di guardare questo grande capolavoro di comicità e storicità. Gli attori che prestano i loro volti ai personaggi sono capaci di strapparvi sorrisi ed anche di immergervi in un mondo medievale fatto di ideali un po’dimenticati ai nostri tempi, ovvero l’onore sul campo di battaglia ed il rispetto.

Drago

 

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